Ripara la tua compagna di viaggio.
Non lasciarla a terra.
Una valigia rotta non è un addio. Una cerniera, una ruota, un manico: i nostri artigiani le danno una seconda vita — e tu eviti gran parte della CO₂ di una valigia nuova.
I numeri dietro a un gesto semplice
Niente allarmismi: solo dati verificati. Riparare conviene a te e pesa molto meno sul pianeta che produrre e buttare.
L'impronta stimata di un trolley, secondo materiali e misura. Solo il polipropilene del guscio pesa circa 1,9 kg CO₂e/kg; poi telaio, ruote, manico e trasporto dall'Asia. Stima di settore.
LCA valigie (Zhang et al., 2025) + LCA polipropilene UE ↓ fonti
Rimettere in vita un oggetto evita gran parte delle emissioni "incorporate" in uno nuovo: le stime sul ricondizionamento parlano di riduzioni del 73–99%.
RIT Golisano Institute; IJRASET ↓ fonti
L'estrazione mondiale di materie prime è triplicata in 50 anni — da 30 a 106 miliardi di tonnellate l'anno — e crescerà ancora del 60% entro il 2060.
UNEP — Global Resources Outlook 2024 ↓ fonti
Solo il 7,2% dei materiali che immettiamo nell'economia proviene da riuso o riciclo — ed è una quota in calo. Tutto il resto è estratto da capo.
Circularity Gap Report 2024 ↓ fonti
È quanto generano i beni riparabili gettati ogni anno in Europa: 35 milioni di tonnellate di rifiuti e circa 12 miliardi € di sostituzioni evitabili.
Commissione UE, Dir. (UE) 2024/1799 ↓ fonti
Per una valigia — oggetto "passivo" — quasi tutta l’impronta sta nei materiali e nella fabbricazione, non nell’uso. Samsonite dichiara che il 95% del suo impatto è "a monte" (Scope 3).
dati circolarità; report sostenibilità Samsonite ↓ fonti
Riparare vs comprare nuovo
La stessa valigia, due strade molto diverse. La differenza la senti nel portafoglio e la vede il pianeta.
Comprare nuova
- Doppia spesa: la vecchia la “paghi” buttandola
- Tutta la CO₂ di produzione e trasporto, da capo
- Una valigia ancora buona finisce tra i rifiuti
Riparare con Retrippo
- Spendi molto meno che comprarne una nuova
- Eviti gran parte della CO₂ di una valigia nuova
- Ricambi originali e garanzia 24 mesi sull'intervento
- Ritiro e riconsegna a casa: tu non ti muovi
Viviamo in un mondo che consuma sempre di più
E proprio per questo riparare non è nostalgia: è la leva più semplice e immediata che ognuno di noi ha per invertire la rotta.
risorse estratte dal pianeta rispetto al 1970
estrazione di materie prime attesa entro il 2060
soltanto dei materiali viene da riuso o riciclo
In cinquant'anni l'estrazione di risorse della Terra è triplicata: da 30 a 106 miliardi di tonnellate l'anno, con una previsione di crescita di un ulteriore 60% entro il 2060. Oggi consumiamo in media quasi 39 kg di materiali a testa, ogni giorno.
Eppure ricicliamo e riusiamo pochissimo: appena il 7,2%di ciò che immettiamo nell'economia proviene da fonti secondarie — ed è una quota che continua a calare. Quasi tutto il resto viene estratto, lavorato, usato e buttato.
In questo scenario, ogni oggetto che torna a funzionare è una piccola vittoria. Solo in Europa ogni anno gettiamo beni ancora riparabili per 35 milioni di tonnellate di rifiuti e 261 milioni di tonnellate di CO₂, sprecando circa 12 miliardi di euro in sostituzioni evitabili. Una valigia riparata è una valigia che non entra in queste statistiche — e un risparmio concreto nel tuo portafoglio.
Anche l'Europa sta dalla parte di chi ripara
La nuova Direttiva UE sul Diritto alla Riparazione (Dir. UE 2024/1799, in vigore dal 30/07/2024, recepimento in Italia entro il 31/07/2026) spinge a riparare invece di sostituire e, sui beni in garanzia legale, estende di 12 mesi la garanzia quando si sceglie la riparazione. Un segnale chiaro: il futuro è circolare. Vedi fonti ufficiali ↓
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Fonti dei dati citati
- Commissione Europea / EUR-Lex — Direttiva (UE) 2024/1799, norme comuni per la riparazione dei beni (35 Mt rifiuti, 261 Mt CO₂, ~12 mld € l’anno; +12 mesi di garanzia legale; recepimento 31/07/2026): eur-lex.europa.eu
- UNEP / International Resource Panel — Global Resources Outlook 2024: l’estrazione di risorse è triplicata dal 1970 (30 → 106 mld t/anno), +60% atteso entro il 2060, ~39 kg di materiali a persona al giorno: resourcepanel.org
- Circularity Gap Report 2024 (Circle Economy / Deloitte): la circolarità globale è scesa al 7,2% (da 9,1% nel 2018); solo ~7% dei materiali usati è secondario, il resto è estrazione vergine: circularity-gap.world
- Zhang H., Lang C., Zhang R. (2025), Life cycle carbon footprint analysis of suitcase production, Journal of Cleaner Production, vol. 496, art. 145135 (LCA cradle-to-gate, ISO 14040/44; la produzione è l’hotspot): sciencedirect.com
- Polipropilene, impronta cradle-to-gate ~1,9 kg CO₂e/kg (studio peer-reviewed UE sulle emissioni delle plastiche): pmc.ncbi.nlm.nih.gov
- RIT — Golisano Institute for Sustainability: il ricondizionamento riduce le emissioni del 79–99% rispetto al nuovo: rit.edu
- IJRASET — Research on Remanufacturing Process and Its Impact on the Environment (73–87% in meno di CO₂; 68–83% in meno di energia/materiali): ijraset.com
- Quadro anti-greenwashing — Direttiva (UE) 2024/825 "Empowering Consumers for the Green Transition" (claim ambientali specifici e verificabili): enterprise.gov.ie
- Corroborazione brand — Samsonite: il 95% dell’impronta climatica è Scope 3, ~80% da beni e servizi acquistati (l’impatto è "a monte", nella produzione): trellis.net
I dati su valigie e plastiche derivano da LCA peer-reviewed e da fonti istituzionali (UNEP, Commissione UE, Circle Economy). Dove un dato puntuale per la singola valigia non è pubblicamente verificabile, è indicato come “stima di settore”. Coerentemente con la Direttiva (UE) 2024/825, questa pagina evita claim assoluti (“100% green”, “a impatto zero”) e usa solo affermazioni circostanziate e verificabili.